Abolizione Split Payment: Come questa nuova regolamentazione può semplificare la tua contabilità aziendale e ridurre i costi

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L’abolizione dello split payment è un argomento di grande rilevanza nel panorama fiscale italiano. Lo split payment è stato introdotto nel 2015 come misura per contrastare l’evasione fiscale nel settore delle forniture di beni e servizi. Essenzialmente, prevedeva che le imprese fossero obbligate a versare l’IVA direttamente all’Erario, anziché al fornitore, per determinate transazioni.

Tuttavia, negli ultimi anni si è discusso molto sull’efficacia e sulla complessità dello split payment. Alcuni sostenevano che fosse una misura burocratica e onerosa per le imprese, mentre altri la consideravano un mezzo efficace per combattere l’evasione fiscale.

Con l’approvazione della Legge di bilancio 2021, è stata finalmente annunciata l’abolizione dello split payment a partire dal 1 gennaio 2022. Questa decisione è stata accolta con favore dalle imprese, che vedono in questa misura un alleggerimento delle diciture amministrative e un potenziale miglioramento del cash flow aziendale.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’abolizione dello split payment non comporterà l’eliminazione dell’obbligo di pagamento dell’IVA, ma soltanto un cambio nel meccanismo di versamento. A partire dal prossimo anno, infatti, le imprese dovranno tornare a pagare l’IVA al fornitore, come avveniva prima dell’introduzione dello split payment. Saranno però ancora vigenti le regole che prevedono la comunicazione telematica delle fatture all’Agenzia delle entrate.

La decisione di abolire lo split payment è stata presa anche alla luce delle critiche mosse nei confronti del sistema da parte dell’Unione Europea, che lo considerava una violazione delle norme comunitarie sull’IVA. L’Italia ha scelto quindi di adeguarsi agli standard europei e di semplificare la gestione fiscale per le imprese.

In conclusione, l’abolizione dello split payment rappresenta una importante novità per le imprese italiane. Questa misura darà loro la possibilità di semplificare le procedure amministrative e di gestire in maniera più efficiente il proprio cash flow. Nonostante l’obbligo di pagamento dell’IVA non venga eliminato, il cambiamento nel meccanismo di versamento rappresenta un passo avanti verso una maggiore semplificazione fiscale.

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